Il termine Albana attribuito ad una varietà a bacca nera la si ritrova
per la prima volta nell'opera "l'Economia del cittadino in villa"
di Francesco Tanara, del 1654: "Quant'all'uve allegre, l'Albana è
il più delle volte volta".
Successivamente viene citata nel primo vocabolario Romagnolo - Italiano del
Morri nel 1840: 'Albana. Sorta d'uva bianca, o nera assai pregiata in Romagna!.
Alla fine del 1800 viene citata in diversi lavori delle Commissioni ampelografiche
realizzati nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Bologna. Nel Bullettino
ampelografico, fascicolo X del 1879, l'Albana rossa risulta inviata alla Mostra
di Forlì quale uva dei circondari di Forlì e Cesena. L'Albana
rossa di Cesena dicesi Albana nera in altre zone di Romagna! Inoltre si legge
: "
.raccomandata per quelle alte colline l'Albana nera, ove
."
"
da buono e costante prodotto, resiste con piena vittoria alla
funesta crittogama e produce buonissimo, limpido e sorbevole vino, se si mescoli
un po' d'uva aromatica, cioè con Moscato od Aleatico".
Nel volume "Viticoltura" del Cavazza, del 1914, viene indicata anche
con il sinonimo di Albanina e si legge: E' vitigno diffuso nell'Appennino
bolognese, modenese, romagnolo
buona uva da vino, che riesce abbastanza
alcolico, sapido, leggermente profumato; ma non s'usa vinificarlo da solo.
E' anche una discreta uva mangiareccia. Sul volume "La vite, l'uva e
il vino dei nostri vecchi" di Giovanni Manzoni (1977) viene riportato
un elenco di varietà coltivate in Romagna e a proposito dell'Albana
nera si legge :
.detta anche Albana rossa, prodotta in piccole quantità
per la vendita, già verso i primi del 1600 nelle campagne di Casola
Valsenio, Riolo, Brisighella, Castelbolognese, Faenza ed Imola. Dà
un vino rosso, vivo, asciutto, da pasto. Oggi viene coltivata ma con dimensioni
molto modeste anche in pianura.
In realtà l'Albana nera aveva raggiunto la pianura già all'inizio
del 1800, visto che giorgio Gallesio nel suo "Giornale dei viaggi"
riporta di averla vista nel casino del Conte Tampieri a Solarolo il 18 Settembre
1839.
Descrizione
tratta da una ricerca della Dr.ssa Marisa Fontana del C.R.P.V. di Cesena sui
vecchi vitigni tradizionali romagnoli